Riforma del T.U. Edilizia e nuovo condono per abusi ante 1967 - Le prime indicazioni

La proposta di legge delega n. AC 2332/2025 è all’esame della Camera presso la Commissione Ambiente. A breve sarà portato all’esame del Consiglio dei Ministri. Questi i punti salienti della riforma del T.U.E.:

  1. Nuovo T.U.E. che riunisca D.P.R. 380/01 e tutte le normative successive, per renderlo più chiaro e facilmente consultabile.
  2. Revisione delle categorie di intervento (ridefinizione delle tipologie) per eliminare sovrapposizioni e renderle più chiare ed evitare incertezze interpretative.
  3. Revisione dei titoli abitativi, al fine di ridurre le tipologie e semplificare i procedimenti.
  4. Superamento definitivo della “doppia conformità” per le sanatorie
  5. Sanatoria/condono per abusi edilizi antecedenti all’1 settembre 1967.
  6. Silenzio-assenso in caso di inerzia dell’Amministrazione.
  7. Rigenerazione urbana: chiarimenti per evitare pericoli come il caso Milano, soprattutto per i casi di demolizione e ricostruzione non in sagoma.
  8. Divieto di chiedere documenti e atti già in possesso nei fascicoli della P.A., per il rilascio dei titoli edilizi. Questo aspetto sarà raggiunto anche attraverso la digitalizzazione e quindi il dialogo telematico tra diverse amministrazioni. Verrà creato anche il fascicolo del fabbricato, un documento unico in cui è contenuta tutta la storia del fabbricato.
  9. Modifica dell’art. 49 del D.P.R. 380/01 che vieta agevolazioni fiscali e bonus per immobili con abusi edilizi. Questo articolo non distingue tra abusi sanabili e non sanabili. La riforma farà salvi i benefici e bonus per tutti quegli interventi su immobili con abusi edilizi che però possono essere sanati anche successivamente alla richiesta delle agevolazioni.
  10. Non vi sarà una norma Salva Milano, ma i chiarimenti interpretativi delle norme aiuteranno a comprendere e definire le situazioni ancora non risolte.

*** *** ***

Le tempistiche. Come detto la proposta di legge delega è in stato avanzato. Una volta approvata la legge delega da parte del Governo, ci saranno non più di 180 giorni per approvare i decreti applicativi. Altra importante novità è il fatto che questa riforma non subirà i tagli e le limitazioni imposte dalle singole Regioni nel loro rapporto Stato - Regioni. Questa volta la Conferenza Unificata delle Regioni sarà solo sentita, per cui le Regioni non potranno imporre modifiche ma esprimere solo un parere che il Governo non sarà obbligato a recepire. E la Conferenza avrà un termine ridotto di 30 giorni per esprimere il parere.

*** *** ***

Lo Studio Legale Associato Santamaria, fornirà i necessari tempestivi aggiornamenti e resta a disposizione per ogni necessità dei propri clienti.

Le informazioni di questo sito non costituiscono pubblicità ma informativa e illustrazione dell’attività e competenze dello Studio.
Nessuna comparazione viene effettuata né comunque si intende effettuare con altri Studi e/o professionisti.
crossmenu