Rinuncia abdicativa (alla proprietà). Cosa cambia dopo la Cass. SS. UU. 11 agosto 2025, n. 2309

Con la sentenza suddetta le Sezioni Unite hanno riconosciuto, dirimendo i contrasti giurisprudenziali che si erano formati, che il proprietario può sempre rinunciare, unilateralmente, alla proprietà di un suo immobile.

Sono frequenti, infatti, i casi in cui ci sono degli immobili di valore nullo ma che costringono il proprietario a pagare I.M.U., spese manutentive, ecc..

La rinuncia abdicativa è l’atto con cui la proprietà viene trasferita al Demanio, unilateralmente, vale a dire senza bisogno che il destinatario la accetti, e fa scattare ex lege l’acquisto a titolo originario da parte dello Stato (patrimonio disponibile).

Si tratta, quindi, di una procedura piuttosto semplice, poco onerosa e con evidenti benefici economici.

Qui di seguito un riepilogo del procedimento:

- Cos’è la rinuncia abdicativa

  • Atto notarile con cui il proprietario rinuncia alla proprietà.
  • L’immobile passa automaticamente allo Stato (art. 827 c.c.).
  • Non serve l’accettazione dello Stato.
  • Non è un condono ® non sana abusi edilizi.

- Quando conviene

  • Immobile non utilizzabile o trasformabile.
  • Costi superiori ai benefici (IMU, TARI, condominio, manutenzioni).
  • Presenza di abusi edilizi o impianti non a norma.

- Passaggi pratici

  1. Raccolta documenti (visure, titoli edilizi, posizione fiscale).
  2. Atto notarile di rinuncia.
  3. Trascrizione nei registri immobiliari (contro il rinunciante e a favore dello Stato).
  4. Comunicazione al Demanio e al Comune (chiusura IMU/TARI).

- Costi indicativi

  • Imposte fisse: circa 300 €.
  • Diritti e bolli: circa 100 €.
  • Notaio: 1.000 – 2.000 €.

- Benefici

  • Stop a IMU, TARI e spese condominiali future.
  • Si elimina un bene antieconomico o problematico.
  • Procedura certa, senza bisogno di terzi.

- Attenzione

  • Restano a carico debiti e obblighi pregressi (IMU arretrata, spese condominiali, sanzioni edilizie già notificate).
  • Abusi edilizi: il Comune può comunque ordinare la demolizione o acquisire l’immobile.
  • I creditori possono agire con revocatoria se la rinuncia li danneggia.

- In sintesi

  • La rinuncia abdicativa è uno strumento legale e definitivo per liberarsi di immobili che sono diventati solo un costo.
  • Va programmata con notaio e consulente legale per evitare rischi e sorprese.

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Lo Studio Legale Associato Santamaria ha una consolidata esperienza in questo tipo di procedura, per cui resta a disposizione ove vi fosse necessità di approfondimenti operativi.

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